Dolci di Pasqua sardi

Dolci di Pasqua Sardi (13 Ricette!)

In Sardegna abbiamo tantissimi dolci tradizionali, perlopiù da forno, molto semplici ma particolari e saporiti. Verso la fine dell’abbondante pranzo di Pasqua, compaiono sulle tavole dei sardi dolci di varie dimensioni, dalle forme fantasiose e a volte molto eleganti.

La maggior parte non compare solo a Pasqua, ma accompagna tutti i giorni di festa, le domeniche e i momenti conviviali che dovessero presentarsi inaspettatamente durante la settimana. Fanno eccezione su Coccoi cun s’ou e is Pistoccheddus cun s’ou, che racchiudono un uovo intero col guscio e si preparano solo in occasione de sa Pasca Manna.

Indice

Amarettos (Amaretti)

Amaretti di mandorle morbidi con mandorle sgusciate e uova su tovaglia bianca
Amaretti di mandorle morbidi. Fonte foto: My Cooking Idea
 

Croccanti fuori e morbidi all’interno, hanno un caratteristico colore dorato e una superficie ruvida. Sono a base di mandorle tritate, dolci e amare, miscelate secondo una precisa proporzione, zucchero e albumi. Prima di infornare, si usa inserire sopra ogni amaretto una mandorla pelata.
Degli amaretti sardi abbiamo parlato tanto qui.
Qui invece la ricetta di My Cooking Idea!

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Mandorla di Toritto Pelata

Dolci di Pasqua Sardi (13 Ricette!) 1
 

Biancheddus (Bianchini)

bianchittus-bianchini
Bianchittus o bianchini. Fonte foto: Dolce e Salato di Miky
 

Noti anche come marigosos, suspiros, bianchinus, bianchittus, giarminos, gesminus, bianchini o bianchetti, assomigliano molto alle meringhe, ma si discostano da queste nel gusto e nella consistenza. Infatti i bianchini sono piuttosto cremosi all’interno e si preparano con la scorza di limone, che conferisce loro un sapore più aromatico.

I bianchini sono dei coni che si avvolgono a spirale, sono di colore bianco, e si ottengono montando a neve ferma gli albumi d’uovo con zucchero, scorze di limone e mandorle tagliate a lamelle. Talvolta vengono adornati con palline dolci argentate o colorate.
Qui la ricetta di Miky.

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Casadinas e Pardulas

Pardulas o formaggelle da chiudere e cotte.
Pardulas da chiudere e cotte. Fonte foto: Koendi
 

Tra i dolci pasquali sardi non possiamo non citare le formaggelle: sono diffuse in tutto il territorio sardo con diversi nomi (casatinas, cajatine, casgiaddine, casgiatini, gasadinas, pardulas) e rappresentano un vero e proprio marchio di fabbrica. Sono dolcetti di forma rotonda, soffice, caratterizzato da un cestino di pasta violada e un ripieno che varia a seconda della zona e può essere a base di formaggio o di ricotta.

Secondo alcune varianti possono avere uvette e altri particolari aromi come zafferano e arancio. Una volta pronti, possono essere decorati con una spolverata di zucchero a velo o zucchero semolato.
Qua la ricetta di Koendi!

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Coccoi cun s’ou (Pane sardo con uovo)

Coccoi cun s'ou. Pane della Pasqua
Coccoi cun s’ou, pane pasta dura di Pasqua. Fonte foto: Vera in Cucina
 

Conosciuto anche come angùle, coccoeddu o bibilliu, ricorda le cuddure meridionali: anche in questo caso si tratta di un pane dalle più svariate forme (bamboline, galline, uccellini, pesci, croci, anelli, fiori, ecc) arricchito con una o più uova. Per dare la forma desiderata all’impasto di semola di grano duro si usano forbici, coltellini, pinzette o rotelle e molta abilità.
Del pane pasta dura sardo parliamo anche qui.
Qua trovi la ricetta!

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Copulettas

Copulettas spezzate e intere su tovaglia giallina.
Copulettas. Fonte foto: Pane e Gianduia
 

Tipiche di Ittireddu e Ozieri, in provincia di Sassari, hanno una caratteristica forma a fiore e un ripieno (denominato pistiddu) caratterizzato dalla sapa o saba (ovvero il mosto). Oltre alla sapa, al composto vengono aggiunte mandorle tostate (tritate), pane grattugiato (o semola), uva passa, scorza d’arancia e, talvolta, del caffè. Una volta pronti, la superficie del dolce viene ricoperta dalla glassa e cosparsa di confettini colorati (in sardo chiamati traggera o trazea).
Ecco la ricetta!

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Mustatzolus (Mostaccioli Sardi)

Mustatzolus, biscotti morbidi lievitati romboidali
Mustatzolus. Fonte foto: My Art – Roberto Murgia
 

Sono una sorta di panini dolci a forma di rombo, tipici della zona di Oristano, molto conosciuti e altrettanto bistrattati, perché facili da trovare ma non sempre di ottima qualità. I veri mostaccioli si ottengono con una lievitazione naturale di giorni e sono molto aromatici, con un inconfondibile profumo di cannella e limone. Si dice siano i dolci sardi più antichi e sono un classico delle feste patronali di tutta l’isola.
Ecco la ricetta!

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Papassinas/Pabassinos

Papassinos a sfreddare su griglia
Papassinas. Fonte foto: Il Chicco di Mais
 

Conosciuti anche come pabassinas o papassinos, prendono il nome dall’uva sultanina, in sardo pabassa o papassa. Sono nati probabilmente come dolce autunnale, legato al Giorno dei Morti, ma ora vengono preparati quasi tutto l’anno. In molte zone si usa averne sempre in casa un vassoio per offrirli agli ospiti.

Nascono da un impasto di farina, uova, strutto, uva passa, mandorle e/o noci tritate. Una volta pronti, vengono ricoperti con della glassa e cosparsi di diavolini colorati o argentati. Oppure si spennellano col tuorlo d’uovo prima della cottura e in questo caso non si decorano. Nel sud dell’isola sono aromatizzati con cannella e vaniglia, mentre nel nord vengono maggiormente usate scorze d’arancio e di limone insieme a semi di finocchio selvatico.
Ecco la ricetta!

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Pastissus (Pastine di Mandorle)

Pastissus Pastine reali mandorle
Pastine di Mandorle o Pastissus. Fonte foto: Koendi
 

Chiamati anche pastine reali, sono dei dolci molto raffinati, arricchiti con decorazioni elaborate eseguite su uno strato di glassa. Al loro interno contengono un impasto alle mandorle, mentre all’esterno sono formati da una sfoglia molto sottile. Una volta cotti vengono spennellati con dello sciroppo a puntu (a zucchero filato) e abbelliti con particolari decorazioni floreali a base di ghiaccia reale.
Qui la ricetta!

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Pirichittus (Biscotti sardi al limone)

pirichittus, biscotti tondi glassati
Pirichittus. Fonte foto: Gusto Fantasia
 

Sono dei biscotti al limone originari del Campidano, anche se ormai si trovano in tutta l’isola. Il loro interno può essere vuoto (pirichittus de bentu) oppure pieno (pirichittus prenus). Una volta cotti, vengono ricoperti dalla glassa bianca aromatizzata al limone. Quelli col ripieno vuoto sono leggermente più grandi e friabili.
Qua trovi la ricetta!

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Pistoccheddus de Cappa o Incappaus

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Pistoccheddus incappaus. Fonte foto: My Cooking Idea
 

Sono dei biscotti dall’impasto semplice e molto croccante, simile a quello dei pirichittus, ricoperti da una glassa bianca a base di albumi (ghiaccia reale), che in sardo si chiama cappa, decorata con la classica monpariglia.

Esiste un repertorio tradizionale di forme, che possono essere liberamente interpretate dal pasticciere. Per Pasqua si preparano anche con le uova i pistoccheddus cun s’ou, una sorta di versione dolce del coccoi cun s’ou, simile a molti dolci pasquali del Sud Italia.
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Pistocheddus Prenus o a Matza de Mindua

pistoccheddus-prenus-ripirni di pasta di mandorle
Pistocheddus prenus con le mandorle. Fonte foto: My Art – Roberto Murgia
 

Conosciuti anche come pistocheddus a matza de mindua, sono dei particolari biscotti friabili molto saporiti, formati da una sfoglia sottile e croccante e un ripieno morbido di pasta di mandorle aromatizzata con scorza di limone e fiori d’arancio. Vengono generalmente coperti con ghiaccia reale e decorati con s’indoru (carta d’oro per alimenti) e altri motivi tipici.
Qua la ricetta!

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Tiliccas o Caschettes

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Tiliccas. Fonte foto: Vera in Cucina
 

Chiamate in svariati modi (tiriccas, thiliccas, tziliccas, cucciuleddi e meli, caschettas, cotzuli, cotzulos, fraones, seddines, panigheddos), a seconda della zona di produzione variano tantissimo nella forma, che può essere a ferro di cavallo, ellisse, cuore, mezzaluna, lettera o spirale. La superficie esterna è caratterizzata da una sottilissima striscia di pasta violada e il ripieno è formato da mandorle e miele (o sapa), con eventuale aggiunta di zafferano. Talvolta vengono decorati con confettini colorati.
Ecco la ricetta!

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Torrone Sardo

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Torrone Sardo. Fonte foto: Arte in Cucina
 

Su turroni, morbido e molto dolce, ormai è presente in tantissime occasioni, in particolare nelle sagre paesane. Gli ingredienti sono molto semplici: frutta secca (soprattutto mandorle, ma anche noci o nocciole), bianchi d’uovo e miele. Può essere aromatizzato con vaniglia o scorza di limone grattugiata.

Quello originale, a differenza di altri torroncini prodotti nel resto d’Italia, è fatto con solo miele, niente zucchero! A Tonara, in provincia di Nuoro, ogni lunedì di Pasquetta si celebra la Sagra del Torrone.
Qua la ricetta!

Qui puoi scoprire i dolci di Pasqua di tutte le regioni italiane!

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