Mercato San Benedetto Cagliari, banco del pesce

Il Mercato San Benedetto a Cagliari

A Cagliari troviamo un posto speciale, conosciuto e apprezzato in tutta Italia, ricco di vita, colori e profumi intensi: Il Mercato civico di San Benedetto. Con i suoi 8000 mq è considerato il mercato coperto più grande d’Italia e uno tra i più grandi d’Europa. Ospita l’anima più autentica e popolare della città ed è una porta sul territorio circostante e sulla Sardegna intera. Le produzioni locali e artigianali, ma anche i prodotti spontanei di mare e campagna sono ampiamente rappresentati nel più importante mercato cagliaritano.

In questo post parliamo di:

Cosa trovi al Mercato San Benedetto 
Il Mercato del pesce più grande d’Europa
La storia del Mercato di San Benedetto
Il mercato San Benedetto e il folklore cagliaritano
Come raggiungere il Mercato San Benedetto
Gli orari del Mercato San Benedetto

Polpi in cassetta su banco del pesce del Mercato San Benedetto
Polpi vivi su un banco del pesce al Mercato San Benedetto
 

Come è fatto il Mercato di San Benedetto

All’interno del mercato troviamo 238 espositori totali, famiglie cagliaritane d’origine o d’adozione che da 60 anni offrono ogni genere di bene alimentare esistente e considerano il Mercato come una parte importante della loro vita.
Il primo piano è suddiviso tra i quasi 70 banchi dedicati all’ortofrutta e la cinquantina di box dedicati alle carni di ogni tipo (bovine, equine, suine, pollame, ecc.). Troviamo inoltre alimentari di ogni genere, tra cui uova, formaggi, salumi, vini, ma anche bar, panetteria, dolci e altri servizi.

Un banco di spezie, frutta secca e verdure al Mercato San Benedetto
Un banco di spezie, frutta secca e verdure al Mercato San Benedetto

Tutti i prodotti sono freschi e genuini e provengono da ogni parte della Sardegna: si può dire che sia una sorta di fiera perenne dei prodotti sardi. Non è raro imbattersi in turisti, particolarmente attratti dall’ambiente verace e pittoresco che si respira al suo interno.

All’esterno dell’edificio troviamo numerose bancarelle che offrono ai visitatori una serie di  prodotti differenti da quelli venduti al mercato, come ad esempio abbigliamento, stoviglie, utensileria varia (griglie, girarrosti, ecc.), piante e fiori.

Se sei un amante del buon cibo (in particolare del pesce), allora è un posto imperdibile: il grande assortimento di alimenti e i prezzi concorrenziali lo rendono il luogo ideale per chi vuole effettuare acquisti a km 0. Potrai anche scoprire nuove ricette o abbinamenti di prodotti che non conoscevi: i proprietari dei banchi sono sempre disponibili e gentili e si prodigano in consigli culinari per chiunque fosse interessato.

Torna all’indice

Il Mercato del pesce più grande d’Europa

Al piano terra si trova il mercato ittico, si dice il più grande mercato del pesce d’Europa. Un luogo ricco di colori e di fascino, di voci e odori sorprendentemente piacevoli, perché tutto è freschissimo.

muggini-polpi-sogliole-merluzzi-mercato-san-benedetto
Muggini, sogliole, merluzzi, polpi e altri pesci su un banco del mercato di San Benedetto
 

I prodotti ittici di cui Cagliari e la Sardegna in generale sono particolarmente ricchi hanno qui la loro vetrina più importante.

Una murena accanto ad altri pesci in vendita al mercato
Una murena accanto ad altri pesci in vendita al mercato
 

C’è davvero una vastissima scelta, offerta da oltre 70 concessionari: aragoste, granchi e crostacei di ogni tipo, bottarga, pesce spada, cozze, arselle, spigole, orate, ecc. E se siete indecisi sugli acquisti ci penseranno i pescivendoli con i loro festosi inviti all’acquisto a farvi decidere.

Grandi pesci rosa esposti al mercato di San Benedetto
Pesci in esposizione al mercato di San Benedetto
 

Trovate anche prodotti d’asporto e street food: cartocci di pesce fritto e inaspettatamente anche il sushi, preparato ovviamente col pesce del mercato. Se volete mangiare pesce fresco di ottima qualità e/o scoprire cosa mangiano i “locali”, questo è il posto adatto!

Torna all’indice

Sushi preparato al mercato san benedetto
Sushi preparato e venduto nel mercato più grande di Cagliari.

La storia del Mercato di San Benedetto

La storia del Mercato di San Benedetto inizia il 1° giugno 1957, quando l’amministrazione cagliaritana decise di demolire il Mercato Civico del Largo per sostituirlo con una struttura più moderna.

Su Mercau Becciu (il mercato vecchio) aveva fatto parte della vita di Cagliari per circa 70 anni: da quando amministrazione cagliaritana aveva deciso di rimediare al degrado in cui versava il mercato all’aperto che si estendeva dalla statua di Carlo Felice fino a metà del Largo con baracche fatiscenti in condizioni igieniche disastrose.

Facciata principale del mercato antico di Cagliari, sul Largo Carlo Felice
Facciata principale del mercato antico di Cagliari, sul Largo Carlo Felice
 

Le prime baracche comparvero nel 1808. Inizialmente erano destinate alla vendita delle carni, ma, nel giro di pochi anni, se ne aggiunsero tante altre che commerciavano un po’ di tutto. Ogni giorno, da varie parti della Sardegna, arrivava ogni genere di produttori per vendere i propri prodotti. In breve, il mercato divenne il regno del disordine.

Così, nel 1884, l’amministrazione comunale decise di realizzare un mercato fisso, a metà del largo Carlo Felice, e affidò il progetto all’ingegnere capo del Comune Enrico Melis. Il progetto prevedeva la costruzione di due edifici, separati da una strada e destinati a generi alimentari diversi.

mercato vecchio del Largo Carlo Felice
Il mercato all’aperto nel Largo Carlo Felice

Al termine di circa 2 anni di lavoro, il nuovo mercato fu finalmente inaugurato. Dall’esterno il primo edificio era caratterizzato da un’estetica moderna, con una copertura vetrata sorretta da travature in ferro, da cui filtrava la luce. In questo edificio venivano vendute carni bovine, frutta e verdura.

Il secondo edificio, di dimensioni più contenute, era caratterizzato da un porticato, con colonne doriche che sostenevano una trabeazione decorata da metope e triglifi, realizzato in trachite di Serrenti. Per i cagliaritani questo edificio era il Partenone, per via della somiglianza con il tempio greco. Qui venivano vendute invece carni ovine, suine, equine, pesci e salumi.

Il colonnato dell'antico mercato di Cagliari, mercau becciu
Il colonnato dell’antico mercato di Cagliari

All’esterno del mercato si radunavano i famosi “picioccus de crobi” (ragazzini della cesta), dei ragazzini poverissimi, tra gli 8 e i 14 anni, spesso senza famiglia, che si offrivano di aiutare le signore cagliaritane con la spesa, in cambio di qualche spicciolo.

Col passare degli anni la città si espanse e, nel primo dopoguerra, l’edificio cominciò ad apparire vetusto e soprattutto stonato con l’insediamento di banche e della Camera di Commercio. L’amministrazione decise così, nel 1949, di demolirlo.

La decisione fu accolta da aspre polemiche: i cagliaritani volevano trasformare il Largo nel salotto buono della città, ma molti avrebbero preferito la riconversione dei vecchi edifici piuttosto che la loro demolizione. Purtroppo il Comune non tornò sui suoi passi e così, nel 1957, gli edifici del mercato furono venduti e demoliti in poco tempo. Il loro posto fu preso dalla Banca Nazionale e del Lavoro e dalla Banca d’Italia. Oggi, resti del vecchio mercato possono trovarsi ai piedi di Monte Urpinu e nella piazza della chiesa della Vergine della Salute, al Poetto.

Nei decenni successivi alla sua apertura il Mercato di San Benedetto visse un vero e proprio periodo d’oro, dovuto anche al boom economico che attraversava tutto il paese.

Il passare degli anni però si fece sentire e, sul finire degli anni ’80, emersero tutta una serie di carenze logico-strutturali e igienico-sanitarie. Inizialmente si intervenne qua e là, cercando di fare il possibile, finché alla fine degli anni ’90 i locali interni furono completamente rinnovati, con la messa a norma di impianti elettrici, idraulici, fognatura e l’impianto di condizionamento. I vari reparti furono temporaneamente ospitati in una tensostruttura all’esterno dell’edificio.

Torna all’indice

Il mercato e il folklore cagliaritano

Cambara, cambara e maccioni, pisci urrè, sparedda e mummungioni!
(Gamberi, gamberi e ghiozzi, donzelle, sparlotte e mormore)

è la famosa filastrocca intonata al ritmo della Ratantira durante i giorni del Carnevale Cagliaritano. Fa il verso ai richiami dei pescivendoli nei mercati e ci fa capire quanto San Benedetto sia impresso nel Dna della città. Varie maschere tradizionali della città nascono dall’esasperazione comica dei personaggi che affollavano questi luoghi, alcuni ancora attuali, altri per fortuna un po’ meno:

•  Sa panettera – la panettiera

•  S’arregatteri – il pescivendolo

•  Su piscarori – il pescatore

•  Su caddemini – il mendicante

•  Su piccioccu de crobi – il ragazzino delle commissioni

Torna all’indice

Piccioccus de crobi e vista della parte più antica di Cagliari in un'antica immagine
Piccioccus de crobi e vista della parte più antica di Cagliari in un’antica immagine

Come raggiungere il Mercato San Benedetto

Il mercato di San Benedetto si trova nel quartiere da cui prende il nome, in un’area della città che fino all’800 era aperta campagna. Il quartiere si sviluppa intorno alla via Dante e alla via San Benedetto, a est dello storico quartiere di Villanova ed è facilmente raggiungibile dai mezzi di trasporto cittadini.

Ecco le linee del CTM che portano al mercato:

• Linea M fermata via Bacaredda – mercato civico
• Linea 6 fermata di via  Tiziano – fronte mercato
• Circolare Cep fermata di via Tiziano – mercato civico
• Linea 1 direzione Flavio Gioia: fermata via Petrarca – ang. via Dante. Direz. Brotzu  fermata via Pascoli-ang. via Petrarca
• Linea 3 direzione Quartiere del Sole: fermata via Pascoli-ang. via Petrarca. Direz. via Abruzzi  fermata via Petrarca – ang. via Dante
• Linea 29 direzione Policlinico fermata via Dante-ang. via Todde. Direzione Viale la Plaia fermata via Pascoli – ang. via Petrarca

Torna all’indice

Orari del Mercato San Benedetto

Gli orari del Mercato San Benedetto (e anche degli altri mercati civici di Cagliari) vanno dalle 7 alle 15 nei giorni feriali (dal lunedì al sabato), mentre la domenica, i vari mercati comunali aprono a turno dalle 7 alle 13.

Scopri i 30 migliori mercati d’Italia!

Torna all’indice

Condividi L'articolo:

Share on whatsapp
Share on facebook
Share on twitter
Share on pinterest
Share on print
Share on email

Articoli simili

Share on whatsapp
Share on facebook
Share on pinterest

This project has received funding from the European Union's Horizon 2020 research and innovation programme under grant agreement No 743354